La
Storia del più antico Festival del Cinema di Montagna ed
Esplorazione
La prima edizione del Filmfestival Internazionale della Montagna “Città di Trento” si svolse a Trento dal 14 al 17 settembre 1952,
per iniziativa del Club Alpino Italiano e del Comune di Trento, su idea del roveretano Amedeo Costa e del torinese Enrico Rolandi
esponenti del Club Alpino Italiano.
La manifestazione si chiamava allora “Concorso internazionale Cine Alpinistico Cai - Fisi per il passo ridotto”.
A quella prima edizione vennero iscritte 39 pellicole di sette paesi e la prima Genziana d’oro, il massimo riconoscimento del
Filmfestival venne vinta dal francese Samivel con il documentario “Cimes et merveilles”. Il successo della prima edizione rafforzò
la collaborazione fra il Cai e il Comune di Trento, sottoscritta prima da una convenzione e quindi da un vero e proprio statuto.
Ai due soci fondatori si è aggiunto nel 1998, in qualità di socio ordinario, il Comune di Bolzano che ospita una sessione “autunnale” del
Filmfestival della montagna nel mese di ottobre.
Il concorso cinematografico assunse la denominazione di “Festival” nel 1955, quando venne esteso anche ai film di esplorazione,
mentre partire dal 1957, in occasione del Congresso dell’Uiaa a Trento e del 1° Convegno degli alpinisti himalayani italiani venne
inserito nel calendario della manifestazione anche l’Incontro alpinistico internazionale per riunire e premiare i migliori protagonisti
di una stagione alpinistica o per affrontare temi e argomenti legati alle tendenze, alle tecniche, ai nuovi filoni e ai nuovi terreni
dell’esplorazione alpinistica.
Occasioni e momenti che dal 1957 ad oggi hanno portato a Trento tutti i più grandi e indimenticati
protagonisti dell’alpinismo mondiale.
Nel corso dei cinquant’anni di vita del Filmfestival a Trento sono stati proiettati film che testimoniano l’evolversi non solo delle
tecniche e della filosofia dell’alpinismo, ma anche - specialmente dagli anni ’80 - dei problemi che oggi ruotano intorno
all’ ”Universo Montagna”, all’ambiente, al territorio, al rapporto con l’uomo che in montagna vive o che le si avvicina per i più
svariati motivi.
E tutto ciò non soltanto con i film, ma anche con i convegni e le tavole rotonde, attraverso le mostre tematiche,
con i Concorsi fotografici “Tre Ranuncoli d’oro” dal 1955 al 1964, con la Rassegna internazionale dell’editoria di montagna
“Montagnalibri” (nata nel 1987), oggi la più importante a livello mondiale, con il Premio Itas del libro di montagna, istituito nel
1971, la Mostra filatelica curata dalla Società Filatelica trentina che accompagna la manifestazione dal 1973, con il ricercare
collaborazioni con i massimi soggetti referenti della cultura della montagna. Come ad esempio l’International Alliance for Mountain
Film, un’alleanza internazionale che ad oggi riunisce, in una rete mondiale di collaborazione, 14 Festival di Cinema di Montagna di
Italia, Canada, Stati Uniti, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Regno Unito (Inghilterra e Scozia), Slovacchia, Slovenia, Repubblica
Ceca, che in fondo possiamo considerare tutti “figli” della rassegna trentina.
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