Fino a poco tempo fa la tutela ambientale era considerato un problema tecnico, che rappresentava esclusivamente una fonte di costi dovuti ai sempre nuovi adempimenti legislativi cui ottemperare. |
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Ora un numero sempre maggiore di operatori hanno capito che il miglioramento degli effetti ambientali si associa all'ottimizzazione delle strutture organizzative e operative.
Il risultato può essere raggiunto attraverso i cosiddetti sistemi di gestione ambientale secondo il Regolamento dell'Unione Europea sull'Eco-Audit o la norma internazionale ISO 14001. Nel settore turistico negli ultimi anni sono proliferate numerose iniziative per la creazione di marchi ecologici come certificazione di prodotto. Si tratta perlopiù di marchi ecologici di valenza regionale/provinciale che si appoggiano strutture esistenti come l'associazione turistica ecc.
La validità regionale e la scarsa riconoscibilità di tali marchi da parte del cliente, soprattutto straniero, rendono però questi marchi troppo "stretti" per poter essere significativi.
Anche il Club Alpino Italiano ha avviato una riflessione sull'opportunità di effettuare una valutazione delle strutture dei rifugi che sono di proprietà delle Sezioni e sono distribuite sul territorio montano, principalmente sull'arco alpino. La caratteristica de rifugi è sostanzialmente diversa da quella delle realtà di fondo valle, per l'estrema varietà nella frequentazione stagionale e |
settimanale, per le condizioni climatiche, per le difficoltà nei trasporti, e per tanti altri fattori.
La valutazione per i rifugi non può nemmeno dimenticare la realtà economica cui sono collegate, di finanziamento delle opere attraverso le disponibilità delle sezioni e di gestione per mezzo di operatori non certamente professionisti a pieno tempo come in altre strutture ricettive alberghiere. |
Relatore del Progetto Ing. Silvio Calvi